Chirurgie Estetiche - Botulino - Tossina botulonica

Network

Seguici anche su:

 

seguici su twitter seguici su Facebook seguici su BlogSpot seguici su Youtube Feed Rss

Focus

 

Agosto 2017

E' online la nuova versione del portale  Chirurgiestetiche.it piena di novità contenuti iniziative e collegamenti con il web 2.0. Seguiteci sempre in tante qui ed anche sulla Pagina  Facebook!

foto foto foto

Chirurgie Estetiche - Botulino - Tossina botulonica

Chirurgie Estetiche - Botulino - Tossina botulonicaIl botulino è noto come uno dei più potenti veleni in natura ed è responsabile di intossicazioni dall'esito spesso mortale, negli ultimi trenta anni le proprietà neurotossiche della tossina sono state utilizzate in medicina ed oggi è impiegata con successo nella cura di alcuni patologie.

La prima branca della medicina ad utilizzare la tossina botulinica è stata l’oculistica per il dello strabismo congenito. Da allora, grazie alle ricerche sempre più approfondite, si è ampliata la sua utilizzazione sfruttando gli effetti di miorilassamento a carico dei muscoli trattati ad un'ampia gamma di disturbi neurologici, tanto che attualmente molti centri in Italia ricorrono al suo incredibile potenziale per trattare una serie di disturbi, dal blefarospasmo (e connessa cecità funzionale) al torcicollo, o ancora per combattere mal di schiena, contrazioni muscolari deformanti e tremori Negli ultimi 15 anni a seguito di approfonditi studi e sperimentazioni, inoltre, la tossina botulinica consente di trattare con ottimi risultati le cefalee muscolo tensive e le rughe di espressione.

Il microbo responsabile dell'intossicazione botulinica venne isolato per la prima volta nel 1897 dal belga Emile Pierre Marie Van Ermengem, che lo battezzò Bacillus Botulinum.
Il meccanismo d’azione della tossina botulinica consiste nell’impossibilità per i neurotrasmettitori coinvolti a liberare l’acetilcolina che è il neurotrasmettitore responsabile della contrattura muscolare Nella intossicazione esogena causata dall’ingestione di cibi contaminati da quantità enormi di tossina si assiste ad una paralisi progressiva, che parte dai muscoli mimici, coinvolge quelli della deglutizione e arriva a quelli della respirazione.

Successivamente alla sua scoperta, le proprietà negative del clostridium botulinum sono state adattate alle esigenze della ricerca medica e farmacologica giungendo a finalità curative. La paralisi flaccida conseguente alla somministrazione della tossina è il risultato di un blocco della trasmissione dell'impulso nervoso a livello delle giunzioni neuromuscolari. In sostanza, è stata sfruttata la capacità della tossina di rilasciare i muscoli per curare quei disturbi, come la distonia, caratterizzati da una loro contrazione forzata. Naturalmente, le dosi utilizzate in medicina non sono tali da provocare effetti indesiderati : le dosi impiegate dai medici sono centinaia di volte sotto la soglia di tossicità, e nel caso della medicina estetica tale quantità è in media dieci volte inferiore a quella utilizzata in neurologia e oculistica.

I tipi di tossina botulinica identificati sono sette, denominati con lettere dalla A alla G. Solo i tipi A (il più tossico), B, E ed F provocano il botulismo nell'uomo.
Nella medicina estetica a scopo curativo vengono usate le varietà tipo A, che vengono fornite liofilizzate in flaconi da diluire in una soluzione. La tossina viene iniettata nei muscoli interessati con una metodica quasi indolore in via ambulatoriale. I risultati incominciano ad essere avvertiti dopo 4 giorni e diventano evidenti nel giro di circa 10 giorni e durano circa 4 mesi. Lo schema terapeutico di solito prevede tre applicazioni nel primo anno, due nel secondo con richiami ogni anno. L’eventuale sospensione del trattamento non determina un peggioramento degli inestetismi ma vanifica l’effetto positivo. Le tossine impiegate sono sempre più purificate e sicure, per evitare lo sviluppo di anticorpi che vanificherebbero gli effetti della cura, ma è indispensabile che non vengano utilizzati farmaci di dubbia provenienza sprovvisti di autorizzazione specifica degli enti preposti. La produzione di anticorpi si verifica più facilmente se le iniezioni sono effettuate troppo spesso e in dosaggi molto elevati.

Le controindicazioni sono minime e molto rare e possono determinarsi soprattutto quando non si eseguono scrupolosamente le indicazioni del medico e possono consistere in: lieve ptosi palpebrale transitoria(caduta della palpebra superiore), piccoli ematomi, leggera febbre. Si tratta, comunque, di effetti collaterali temporanei e reversibili e scompaiono in pochi giorni.

Condividi |

 

Chirurghi in Evidenza

dott.ssa
Randi Claudia

 

Qualifica:
LIBERO PROFESSIOSTA
Specialita':
Chirurgia Plastica
Luogo di Lavoro:
Ferrara, Ravenna

dott.
Davoli Guido

 

Qualifica:
Laurea in Medicina e Chirurgia
Specialita':
Chirurgia Plastica ed Estetica
Luogo di Lavoro:
Roma, Latina, Frosinone

La Mappa dei Chirurghi

Costo Interventi

Finanziamenti

© 2011 www.chirurgiestetiche.it - all rights reserved | Web Marketing | affiliazioni